Come riprogettare il futuro del settore delle costruzioni

Image by Daniel DiNuzzo

Divisione di Ricerca e Sviluppo

Dipartimento Futuro delle Costruzioni

5 Giugno 2020

Mentre la maggioranza dei settori dell'economia hanno intrapreso cruciali cambiamenti nel corso delle ultime decadi, l'industria delle costruzioni è stata esitante ad abbracciare pienamente le ultime opportunità di innovazione.

Una mediocre track-record nell'adozione di innovazioni di processo, prodotto e servizio ha causato una stagnazione e, in alcuni casi, una riduzione della produttività del lavoro nell'industria delle costruzioni negli ultimi 50 anni.

L'esitazione a un'apertura verso una radicale trasformazione del settore è attribuibile a sfide interne ed esterne: da un lato, la persistente frammentazione del settore causata da una inadeguata collaborazione tra le aziende competitor è sfociata nella difficoltà del settore di adottare nuove tecnologie; dall'altro, le difficoltà nell'attrazione di una forza lavoro preparata e pronta per le sfide del futuro causata da un insufficiente trasmissione di competenze da progetto a progetto.

Un gruppo composto da industriali, accademici ed esperti, coaudiuvato dal Centro Ricerce per le Costruzioni del World Economic Forum ha analizzato il problema, identificando possibili idee innovative, il loro impatto e le barriere all''eventuale implementazione delle stesse, sunteggiando il lavoro in un White Paper che affronta le sfide chiave del settore in 6 aree chiave:

1. Consegna del progetto. La creazione di certezza sulla consegna lavori ed entro il budget prefissato dal committente, migliorando in generale la produttività, qualità e sicurezza del settore delle costruzioni.

2. Performance del ciclo di vita dell'edificio-infrastruttura. Riduzione del costo del ciclo di vita degli asset e riprogettare il loro riutilizzo.

3. Sostenibilità. Conseguire la realizzazione di asset a zero impatto ambientale, riducendo lo spreco nel corso della costruzione.

4. Accessibilità. Creare infrastrutture ed edifici di alta qualità e accessibili a tutti.

5. Resilienza ai disastri naturali. Rendere edifici e infrastrutture resilienti al cambiamento climatico ed ai disastri naturali.

6. Flessibilità, vivibilità e comfort. Creare infrastrutture ed edifici che migliorano il benessere degli utenti finali.